“Chiacchiere a rimbalzo” – Lorenzo “Lollo” Signorini

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Benvenuti al primo appuntamento settimanale della rubrica “Chiacchiere a rimbalzo”. Ad esordire in queste curiose interviste è Lorenzo “Lollo” Signorini. Il nostro duttile numero 3, dotato di grande carisma ed intensità, ci svela segreti e rarità riguardo la sua avventura in maglia Ghostbaskin. “Lollo”, tra una palla rubata ed un appoggio a tabella, si diletta nella cucina. Sono famose e richiestissime, alla fine d’ogni allenamento, le sue soffici torte casalinghe. Ma sentiamo le sue parole:

Lorenzo, cosa ti ha convinto ad iniziare quest’avventura sportiva? 

Devo sicuramente ringraziare Simone e Daniele: due miei compagni di squadra che, l’anno scorso, mi hanno portato qui in palestra per la prima volta. Istantaneamente mi sono innamorato del baskin. Fin da piccolino mi è sempre piaciuto tirare la palla a canestro, e con questa disciplina ho trovato la dimensione ideale. Che dire del gruppo, poi? Qui ho trovato grandi amicizie, che restano quotidianamente anche fuori dal campo.

Sei un giocatore molto emotivo, cosa provi ogni volta che fai canestro?

Una felicità incredibile: appena vedo la palla entrare nella retina, alzo le braccia per esultare. Poi, però, torno subito con la testa sulla partita e corro in difesa.

Quali sono i grandi della palla a spicchi a cui t’ispiri?

Senza dubbio m’ispiro a Rajon Rondo, di cui ho anche la maglia. Un altro mio idolo Dwyane Wade, per la sua estrema agilità e per il suo modo d’andare in contropiede.

Vista la tua profonda passione per la cucina: cosa vedi in comune tra i fornelli ed il parquet?

Ahahah. Non è una domanda banale: posso dirti che un canestro fatto, per me, equivale ad una perfetta torta al cioccolato o ad una gustosa torta rossa.

In allenamento sei sempre concentrato, pronto a migliorarti, qual’è il tuo prossimo obiettivo?

Ciò che voglio è diventare un numero 4. Non importa quanto tempo impiegherò, sono sicuro che con una giusta preparazione riuscirò a farcela.

 Cosa diresti ad una persona che vorrebbe iniziare con il baskin, magari proprio con la nostra squadra?

Direi che è lo sport perfetto, in cui possono giocare sia ragazzi disabili che normodotati, in cui nessuna partita è banale. Con i giusti esercizi, poi, si può capire molto velocemente. Se qualcuno vuole passare a trovarci, sarà un grande piacere. Poi, magari, sarà fortunato e si gusterà una bella torta.

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